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Autore Topic: ULTIMI USCITI  (Letto 211 volte)
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Tokubetsu Jonin
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G.d.R Orochimaru 0exp/0ryu


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« il: 30-12-2011 20:27:35 »

VIDEOGAMES DEL MOMENTO

Salve a tutti ragazzi, apro questo topic per poter discutere di tutti i videogames appena usciti o in uscita. Questo topic è per la raccolta di tutti i videogames che usciranno!


I commenti ai videogiochi vanno effettuati nel topic Commenti videogames
« Ultima modifica: 05-01-2012 12:20:49 da GianGio » Loggato








☼ Yondaime ☼
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« Risposta #1 il: 30-12-2011 20:46:58 »

Gioco: Assassin's Creed - Revelations
Casa Produttrice: Ubisoft Montreal
Piattaforme: XBOX360 - Playstation 3 - PC
Trama: Assassin's Creed: Revelations, è il quarto episodio della saga di Assassin's Creed. Il gioco è stato sviluppato da Ubisoft Montreal, Ubisoft Annecy, Ubisoft Massive, Ubisoft Quebec, Ubisoft Singapore e da Ubisoft Bucarest. È stato rilasciato il 15 novembre 2011 per XBOX 360 e PS3 e il 1 dicembre anche per PC.
Il videogioco, che relazionerà Altaïr ed Ezio Auditore, i due antenati di Desmond Miles, costituisce il capitolo finale della trilogia incentrata sulla vita di Ezio.
La storia di Assassin's Creed: Revelations si sussegue cronologicamente agli eventi del precedente titolo della serie, sia per quanto riguarda gli avvenimenti al giorno d'oggi che quelli del 1500. Da una parte troviamo infatti un Desmond in stato comatoso dopo gli avvenimenti alla fine di Brotherhood, con la propria coscienza intrappolata all'interno dell'Animus; dall'altra invece seguiamo le avventure di un Ezio Auditore ormai cinquantenne che, dopo aver fatto visita all'antica base degli Assassini a Masyaf (quartier generale di Altair nel primo gioco), si mette sulle tracce di una serie di chiavi mistiche, nascoste a Costantinopoli, che gli permetteranno di ritrovare ed accedere all'antica biblioteca di Altair dove si suppone sia nascosto un grande segreto. Il gioco trae spunto da questo per farci rivivere, in cinque missioni distinte distribuite nel corso della storia principale, anche alcuni momenti importanti della vita di Altair, dalla giovinezza fino alla vecchiaia. Nel frattempo Desmond, prigioniero dell'Animus, dovrà lottare per uscirne intraprendendo un viaggio all'interno dei suoi stessi ricordi. Tutte queste linee temporali convergeranno verso un unico punto, una rivelazione che schiuderà le porte ad un nuovo futuro per la serie.
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« Risposta #2 il: 30-12-2011 20:51:23 »


Gioco: The Elder Scrolls V: Skyrim
Casa Produttrice: Bethesda Softworks
Piattaforme: XBOX360 - Playstation 3 - PC
Trama: The Elder Scrolls V: Skyrim è ambientato duecento anni dopo gli eventi di The Elder Scrolls IV: Oblivion, nella fredda regione di Skyrim. Questa è una provincia settentrionale di Tamriel, il continente dov'è ambientata tutta la saga. Le dimensioni di questa sono più o meno le stesse di Cyrodiil (circa 41 chilometri quadrati). Nel paese è scoppiata una guerra civile dopo l'assassinio del suo re. Infatti l'Impero, dopo la gravissima crisi di Oblivion che ha portato alla fine dei Septim, è ormai caduto o quantomeno si trova sull'orlo del baratro e quindi tutte le provincie imperiali, compresa Skyrim, trovano la situazione adatta per ribellarsi e riprendersi la propria sovranità mentre ciò che rimane dell'Impero invia in queste regioni Legioni imperiali capitanate da generali. Allo stesso tempo il dio Alduin, che assume la forma di un drago enorme, nasce per distruggere il mondo. Il giocatore è l'ultimo vivente dei Dovahkiin (Sangue di Drago), e deve respingere Alduin per salvare Skyrim da una distruzione certa. All'inizio non saprete delle vostre nobili discendenze: infatti sarete dei prigionieri (come in tutti i giochi della serie), e solo più avanti verrete a sapere del vostro destino. Il giocatore potrà anche scegliere se schierarsi con la Legione Imperiale o con i ribelli di Skyrim. La storia principale, senza contare le innumerevoli quest secondarie, durerà dalle 30 alle 40 ore a seconda di come la si affronta (ad esempio, in base alle alleanze con le varie Gilde, alcuni eventi potrebbero cambiare, o anche dalla velocità del giocatore). Invece la durata complessiva si aggira intorno alle 350 ore.
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G.d.R Orochimaru 0exp/0ryu


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« Risposta #3 il: 31-12-2011 06:40:44 »


Gioco :Mario kart 7
Casa produttrice : wii
Piattaforma : nintendo 3DS
trama : Il primo gioco della serie vede la luce sul Super Nintendo nel 1992 col nome Super Mario Kart ed ebbe un grande successo, anche grazie all'innovativo sistema grafico di rotazione della pista, che simulava un effetto tridimensionale. Il gioco era ricco di tracciati ambientati in verdi praterie, spiagge, case stregate, castelli di Bowser e, come tracciato finale, la stupenda Pista Arcobaleno che diventerà una pista simbolo della serie, apparendo in tutti i giochi successivi. Il gioco introduce un metodo fuori dal comune per avvantaggiarsi, ovvero gli strumenti e i power-up come i gusci verdi, i funghi e le bucce di banana. Questo, insieme alla grande varietà di personaggi, contribuì al successo del videogioco, che convinse la Nintendo a produrre vari episodi successivi.
Il secondo episodio, Mario Kart 64, viene pubblicato nel 1996 per la piattaforma Nintendo 64. Il gioco utilizza piste completamente in tre dimensioni ma i personaggi sono bidimensionali. Rispetto al precedente episodio, vengono sostituiti due personaggi, Koopa Troopa e Donkey Kong Jr., rispettivamente con Wario e Donkey Kong. La derapata assume un'importanza maggiore con l'introduzione del sistema dei MiniTurbo, aggiunto alle Prove a Tempo e alla possibilità di salvare i propri "Fantasmi" con i tempi migliori. Viene introdotta la modalità "Battaglia", nella quale i giocatori si sfidano a colpi di oggetti per togliersi a vicenda i tre palloncini che indicano le "vite" a disposizione. Il gioco, anche se considerato inferiore al suo predecessore, riesce a vendere oltre nove milioni di copie e gode di un ottimo successo tra i videogiocatori, soprattutto per la possibilità di giocare in quattro contemporaneamente, cosa che per l'epoca era impagabile. Mario Kart 64 vede la concorrenza dell'ottimo Diddy Kong Racing, altro gioco di corse per la stessa piattaforma simile nel gameplay.

a mio parere e' stato migliorato parecchio confronto ai capitoli precedenti anche grazie alla modalità disponibile online in tutto il mondo e alcune nuove possibilità tipo l'aliante ;p
« Ultima modifica: 31-12-2011 06:42:44 da •SnIpEr• » Loggato








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« Risposta #4 il: 25-01-2012 22:55:50 »


GIOCO  :Soul Calibur V
CASA PRODUTTRICE : ubisoft
piattaforma : playstation 3 e X-box 360
TRAMA e descrizione : Grandi cambiamenti per il gioco di base gioco della serie sono stati fatti per Soulcalibur V. Il "Finiture critici" del gioco precedente, non ci sono più, così come la Soul Gauge. Armatura rimane distruttibile, ma non ha più un indicatore che mostra quando si romperà. Un indicatore è stata introdotta, che funziona in modo simile ai "metri super" si trovano in altri giochi di combattimento. Questo misuratore di carica in combattimento consente ai personaggi di eseguire "Edge Brave" e "Critical Edge" attacchi (attacchi sempre più potenti che richiedono anche più metro da eseguire).
Oltre ai Run 8 vie (introdotto nel primo titolo Soulcalibur), i personaggi possono ora vivacemente aggirare intorno ai loro avversari toccando due volte su o giù.
La funzione di Impatto Guardia dei titoli precedenti della serie Anima è stato modificato, ora che richiedono tenendo lontano dal nemico e premendo barra orizzontale, barra verticale, e calcio insieme (al contrario di trasmettere e custodire). L'impatto della Guardia ora respingere qualsiasi attacco indipendentemente dalla loro statura (tranne che per gli attacchi può essere bloccato), eliminando la necessità di anticipare l'altezza attacco dell'aggressore. Impatti guardia richiedono un segmento del Meter critici da eseguire. Parate sono stati rimossi dal motore del tutto.
Una nuova manovra difensiva chiamata "Just Guard" sostituisce il tradizionale tecnica Impact Guard. Utilizzando la guardia nel momento preciso in attacco di un avversario si tradurrà in una guardia 'perfetto' e notevolmente ridurre la quantità di ritardo che il personaggio deve aspettare prima di rappresaglia. Questo permetterà ai giocatori di rispondere agli attacchi in modo rapido e con meno conseguenze di un impatto della Guardia di perdere puntate precedenti (come mistiming uno Impact Guard non avrebbe protetto il personaggio mentre un mancato Proprio Guardia comunque di fornire una difesa senza il vantaggio).
Outs anello ora aggiungere un ulteriore livello di profondità in alcune fasi, come bussare un avversario dal ring si tradurrà in entrambi i personaggi cadere in una nuova arena per continuare la lotta.
Creazione del personaggio è tornato nel suo gioco, ma con una grande quantità di miglioramenti. Questa volta, il giocatore può modificare l'altezza del carattere, come in Broken Destiny. Il giocatore può anche alterare parti del corpo distinte, danno effetti del viso, e fare di più di miglioramento sul montaggio di abbigliamento, e ad esprimere. Il giocatore può anche cambiare il colore delle armi e gli effetti dell'arma. Ci sono diverse caratteristiche divertenti anche altri. Tra gli stili di combattimento dei personaggi originali 'che i giocatori saranno in grado di scegliere, i giocatori saranno anche in grado di scegliere lo stile di combattimento di Devil Jin dal Tekken serie, un unico stile esclusivo alla modalità di personalizzazione del personaggio così come Katsuhiro Harada, il direttore della serie Tekken, che cammei come un personaggio non giocabile in modalità Incontro Soulcalibur V 's rapida.
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« Risposta #5 il: 25-01-2012 23:06:09 »



titolo : HauntModifica
casa produttrice : Microsoft
piattaforma : X-box 360
trama :   L'avventura di Haunt comincia con il protagonista che si sveglia intontito dopo una brutta caduta, finito per caso nel labirinto di cunicoli e corridoi che solca i sotterranei di un lugubre castello. Una voce misteriosa ci chiede di allungare la mano per afferrare una torcia elettrica, lo strumento che ci accompagnerà di qui in avanti nell'esplorazione delle stanze del castello.
La voce che ci ha accolto è quella di Benjamin, un elegante spettro intrappolato per sempre nei quadri del maniero, che ci guida nel corso di un lungo tutorial ed è pronto ad accompagnarci in tutta l'avventura. Ben presto scopriremo che il nostro compito è quello di recuperare le “fantafiasche”, misteriosi artefatti dal potere sconosciuto, che sembrano destare uno spropositato interesse nel nostro mentore ectoplasmatico.
Bastano pochi istanti, comunque, per familiarizzare con il sistema di gioco, che pone davanti ad una strana avventura in prima persona, in cui abbiamo minime facoltà di controllo dei movimenti. Spostando la mano possiamo direzionare il fascio di luce della torcia, fino ad arrivare ai margini dello schermo per ruotare a destra e sinistra la visuale. Per camminare dobbiamo invece “marciare sul posto”, stando bene attenti a sollevare i ginocchi in modo che la periferica riconosca i nostri movimenti. Il sistema di rilevamento degli input motori è più che buono, e riconosce i nostri passi senza troppe incertezze, ma un gameplay così strutturato finisce per essere abbastanza scomodo e poco immersivo, mentre ci muoviamo come ingessati soldatini di fronte allo schermo. Rise of Nightmares, nonostante fosse carente in troppi aspetti, aveva per lo meno un concetto di base tutto sommato funzionale.
Al di là di queste considerazioni, non si può definire Haunt un titolo completamente libero nell'esplorazione. Il castello è suddiviso in stanze, all'interno delle quali è possibile muoversi senza costrizioni, interagendo però con un numero limitatissimo di elementi. Per spostarsi da una stanza all'altra, poi, si attraversano scale e corridoi strettissimi, in cui l'avanzamento è praticamente automatico.
Sulla base di questa struttura, Haunt propone al giocatore una piccola avventura fatta di quick time event, brevi combattimenti, e prove da superare, aromatizzando questa impostazione con un pizzico di senso della scoperta, che tuttavia non appare mai preponderante. Nel corso della prima ora di gioco, Haunt mostra più o meno tutto ciò che ha da offrire. Mentre camminiamo nei corridoi, ad esempio, ci lancia incontro fantasmi poco raccomandabili o oggetti fluttuanti, da schivare seguendo fedelmente le indicazioni che appaiono a schermo. Un'armatura animata che tenta di affettarci la testa è dobbiamo abbassarci di scatto, un pericoloso ectoplasma che ci carica, svoltando l'angolo, e basta inclinare il busto a destra o a sinistra. Dovessimo disgraziatamente fallire, vedremmo scendere drasticamente la nostra vitalità, da rimpinguare recuperando sfere viola nascoste nei mobili del maniero. Per aprire scrigni, cassetti e ante, si fa ovviamente uso del rilevamento motorio, ma ad onor del vero le soluzioni di Haunt sono già state abbondantemente superate da molti altri prodotti. Il titolo propone una componente ludica davvero minimale, che si amplifica leggermente quando dobbiamo affrontare i fantasmi in combattimenti diretti, schivando, rispondendo agli attacchi con pugni ben assestati, e poi seguendo la sagoma dello spettro per danneggiarlo con il nostro fascio di luce. Più avanti nell'avventura, la cui durata è decisamente modesta, superando di non molto le tre ore di gioco, qualche prova leggermente più interessante si affaccia sulla scena, ma la sostanza complessiva non è certo solida.
Basta poco, insomma, per capire che Haunt è un'avventura pensata per i più piccoli, che sicuramente si divertiranno ad interagire con la periferica, quando dovranno coprirsi gli occhi o le orecchie per evitare le grida stridule dei fantasmi, o quando dovranno urlare il proprio nome per infrangere barriere acustiche a protezione delle Fantafiasche.
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