Masashi Kishimoto

Masashi Kishimoto è il creatore di Naruto.

Masashi Kishimoto

Nato l’8 Novembre 1974 in una famiglia modesta che residente a Showa, nella prefettura di Okayama in Showa, Okayama, GiapponeGiappone, il suo primo lavoro come scrittore di manga (o, come si dice in giapponese, mangaka) è stato Karakuri, inviato alla Shueisha nel 1996 e fu premiato al concorso Hop Step.
Nel 1999 ha iniziato a scrivere Naruto, pubblicato in appendice sulla rivista per ragazzi Shonen Jump, dalla quale ha ricevuto dopo poco tempo l’Hot Step Award, un premio vinto ogni mese dal miglior nuovo managaka.
Ora quella di Naruto è una delle più celebri serie di sempre, e Masashi vive a Tokyo insieme a sua moglie, che ha sposato nel 2003.


Io diventerò mangaka!
Sin da quando era piccolo, il suo sogno più grande è sempre stato quello di diventare un mangaka e, come il suo personaggio Naruto lotta per diventare hokage, anche lui ha lottato tanto e superato mille difficoltà per raggiungere il suo obiettivo. Dragon Ball Manga
Già dalle scuole elementari dimostrò la sua passione per il disegno: i suoi quaderni e i suoi libri erano infatti pieni di schizzi dei suoi anime preferiti, Gundam e Doraemon; successivamente iniziò a desiderare sempre più diventare un mangaka entrando in contatto con le opere di Akira Toriyama, autore di Dragon Ball e Dr. Slump e Arale, e quelle di Katsuhiro Otomo, autore di Akira.
In questo periodo creò il suo primo manga, Hitari-kun, il cui stile era tuttavia molto simile a quello dei suoi disegnatori preferiti.
Durante le scuole superiori, dopo un periodo in cui si era disinteressato ai manga, iniziò a dedicarsi alla ricerca di uno stile grafico tutto suo e differente da quello che sino a quel momento aveva cercato di imitare alla perfezione.
Tuttavia finite le scuole superiori, rinunciò ad andare all’università pensando di non esser portato per gli studi, dato il voto di maturità poco soddisfacente che era riuscito a prendere; ma nonostante questo, e nonostante sino a quel momento non fosse ancora riuscito a farcela come Naruto mangamangaka, continuò a lottare, sperando un giorno di diventare un famoso fumettista. Il suo debutto è avvenuto con Karakuri nel 1996, e ora Masashi può felicemente ammettere di aver oltrepassato le sue più grandi aspettative con Naruto, che lo ha reso famoso non solo in Giappone, ma anche in tutto il mondo.


Altri manga di Masashi Kishimoto
Kishimoto ha provato a scrivere anche altri manga, ma sfortunatamente, a parte Karakuri, nessuno di questi ha mai avuto successo.

Hitari-kun : il primo manga di Kishimoto, scritto quando frequentava le scuole elementari; è la storia di un ragazzo ninja e non è mai stata pubblicata.

Karakuri : letteralmente “Meccanismo”. E’ il manga con cui Kishimoto ha debuttato nel 1996 presso la casa editrice Shueisha, e che lo ha avviato defininitivamente alla professione di mangaka.

Michikusa : scritto dopo il ricevimento dell’Hot Step Award, è la storia di alcuni ragazzi delle elementari che bighellonano, che si è rivelata subito un flop.

Asian Punk : è la storia di un ragazzino che lotta per sconfiggere un mago malvagio, e la trama è ispirata al film “Ghostbusters”, ma il fumetto è stato un flop.

Il Re del Baseball : anche quest’altro manga è stato un flop, molto probabilmente perchè, a differenza di tutti gli altri manga da lui scritti, non era uno shonen (manga per ragazzi), ma un seinen (manga per adulti): Masashi, che è particolarmente affezionato a questa storia perchè si è basato sulle sue esperienze fatte quando da giovane giocava a baseball, confessa proprio che il suo sbaglio è stato quello di inserire temi troppo forti in un fumetto scritto per una rivista dedicata ai ragazzi.


Questione di famiglia
Il fratello gemello di Masashi Kishimoto è Seishi Kishimoto, ed è l’autore di Satan666, manga che nel 2003 lo ha reso famoso.
Più volte sono state sottolineate dalla critica le somiglianze stilistiche tra le opere dei due fratelli, ma è stato fatto notare che i manga trattano argomenti e storie diverse, e che le similitudini nei disegni sono probabilmente dovute alle comuni influenze esercitate sa Toriyama e Otomo.

Seishi Kishimoto, Satan666


Curiosità
Kishimoto ha rilasciato diverse dichiarazioni, dalle quali viene fuori la sua personalità, e nelle quali, oltre ad aver raccontato la sua storia, ha anche parlato del più e del meno (nell’edizione italiana del manga è possibile trovare alcune di queste notizie tra un capitolo e l’altro). Qui di seguito sono riportate alcune curiosità sull’autore di Naruto, prese da queste dichiarazioni e non solo:

  • Il personaggio a cui è pià affezionato è Sasuke.

    Sasuke

  • La sua ragazza ideale sarebbe Ten Ten.

    Ten Ten

  • Kishimoto ha dichiarato di trovare diverse difficoltà nel disegnare le ragazze, i cui schizzi a quanto pare lo soddisfano in poche occasioni, dato che ha anche detto di trovarle brutte.

    Sakura sketch

  • E’ stato definito da molti l’erede di Toriyama, di cui è anche un grandissimo fan (infatti ha ammesso cheda giovane per lui Toriyama era come un dio).
    Ecco due artworks che ha realizzato dedicandoli al suo idolo:

    artowork dragonball by Masashi Kishimotoartwork dragonball by Masashi Kishimoto

  • Si definisce giovane cieco e stupido.
  • Nel periodo successivo al suo debutto con Karakuri, come visto in “Altri manga di Masashi Kishimoto”, ha scritto diverse storie che hanno fatto flop: All’inizio fare flop gli piaceva, perchè lo faceva sentire pari ai grandi autori, mentre ora odia i flop, com’è giusto che sia.
  • Sempre in questo periodo, ha avuto difficoltà a scrivere storie convincenti, ma nonostante questo si è fatto forza ed è andato avanti, anche grazie al suo redattore, il signor Yahagi, che in una lettera, custodita gelosamente da Kishimoto, scrisse alcuni preziosi consigli per scrivere un manga di successo e ammise di credere in Masashi, dicendo “Tu hai talento. Forza, vai avanti così!”.
    Molto spesso Kishimoto rilegge ancora oggi quella lettera, che è per lui un ricordo bellissimo.
  • Per finire, ecco qui Kishimoto in un autoritratto ninja:

kishimoto ninja


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Sezione a cura di: Lupo